IO CI SARO'

IO CI SARO'!

Il 30 aprile tutti in Piazza San Pietro, piccoli passi di un grande sentiero.

 

Io ci sarò! DI MARIA MEROLA

 

Il 30 aprile si avvicina e siamo tutti in trepidante attesa per festeggiare insieme il nostro 150° compleanno.

Perché esserci? Perché 150 anni sono una segno forte della Storia…sono la nostra storia… fatta di tanti piccoli passi compiuti da milioni di persone. E’ una storia che diventa un Futuro Presente, come ci ricorda il nostro Presidente nazionale Matteo Truffelli, una Storia che non sa di passato da ricordare, ma di presente da vivere. Ci piace riportare le parole di Michele Tridente, vicepresidente nazionale Ac per il Settore Giovani, che in una intervista rilasciata al nostro sito nazionale racconta: “Centocinquanta! Quando ci penso non posso fare a meno di sentirmi orgoglioso. Orgoglioso per questa storia preziosa che ogni giorno scopro e riscopro tra gli scritti dei suoi testimoni, le scelte fondanti che ci hanno portato fin qui e che ci rendono quello che siamo, i volti, i nomi e i sogni di chi incontro quotidianamente durante questo intenso e ricco servizio. Orgoglioso e grato. Grato perché essere Associazione significa anche questo: che i piccoli passi di ognuno diventano sentiero per molti, per tutti noi che oggi ci troviamo tra le mani questa grande eredità. Grato e timoroso. Di quel timore salutare, buono, che si prova quando si sa di avere la responsabilità di qualcosa di prezioso e delicato. Orgoglio, gratitudine e timore sono i sentimenti con cui, il 30 aprile, entrerò in piazza S. Pietro, con la semplicità di chi desidera fare festa, assieme a tantissimi amici provenienti da tutta Italia e radunati a Roma perché tutti tasselli, ognuno in modo unico e irripetibile, di questa storia bellissima.”

E allora anche noi ci saremo perché ci sentiamo parte di questa Bella Storia! Vi aspettiamo in piazza San Pietro, col nostro Papa, per fare festa e lodare Dio per il dono della nostra associazione!

  

 

 

Presidenza - Consiglio diocesano

AZIONE CATTOLICA DI CAPUA

DIOCESI DI CAPUA
 
Sede della presidenza:
P.zza Landolfo 1, 81043 CAPUA
0823 466670            
 
 
La Presidenza diocesana
La Presidenza diocesana orienta e guida l'Associazione e le sue attività nella Diocesi di Capua. Essa dunque promuove la vita associativa e la partecipazione degli aderenti, cura la programmazione e coordina le attività, cura costanti rapporti di comunione con le comunità ecclesiali e con i Pastori collaborando con le strutture diocesane di coordinamento dell'apostolato dei laici.
La Presidenza diocesana è guidata dal Presidente diocesano, nominato dal Vescovo su proposta del Consiglio Diocesano di AC.
Oltre al Presidente, essa è formata da quattro vice-presidenti, due per il settore adulti e due per il settore giovani, dal responsabile e vice-responsabile del'Azione Cattolica dei Ragazzi, dal segretario e dall'amministratore. Alla presidenza partecipano anche i sacerdoti assistenti.
 
 

NOME

INCARICO

PARROCCHIA DI APPARTENENZA

MARIA MEROLA

Presidente diocesana

SS. Annunziata- Marcianise

FEDERICO GRAVINO

Segretario

S. Croce – San Prisco

ENRICO MONACO

Vicepresidente settore adulti

Duomo – Santa Maria CV

GIOVANNA D’ADDIO

Vicepresidente settore adulti

San Luca - Casapulla

VINCENZO CRISCUOLO

Vicepresidente settore giovani

San Michele - Casagiove

TERESA SORBO

Vicepresidente settore giovani

S. Elpidio - Casapulla

ROBERTA CAPRIGLIONE

Responsabile ACR

San Michele - Casagiove

ANGELA NUNZIANTE

Vice responsabile ACR

SS. Annunziata- Marcianise

CARMEN RUSSO

Consigliere settore adulti

San Michele-  Curti

MAURIZIO PROVENZANO

Consigliere settore adulti

S. Elpidio - Casapulla

RICCARDO RICCARDI

Consigliere settore giovani

S. Elpidio - Casapulla

CARMEN TECCHIA

Consigliere settore giovani

San Pietro - Portico

ANTONIO TERRACCIANO

Consigliere settore giovani

SS. Annunziata- Marcianise

SIMONE MARTONE

Consigliere settore giovani

Santa Croce – San Prisco

MARIANNA SCHIAVONE

Consigliere ACR

San Michele-  Curti

VIGGIANO LUIGI

Consigliere ACR           

San Michele-  Curti

CLAUDIA ADRAGNA

Consigliere ACR         

Santa Croce – San Prisco

ANNA NATALE

Consigliere ACR

San Luca - Casapulla

MARIA GAUDIANO

Consigliere ACR         

San Michele-  Curti

 

 

FESTA DIOCESANA - SEMI BUONI

Fonte sito : www.kairosnet.it

“SEMI…BUONI” di Anna Maria Gammella

(Presidente dell’Azione Cattolica Diocesana di Capua)

 

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NOMINATIVO VESCOVO

Il vescovo diocesano è Salvatore Visco.


Nasce a Napoli il 28 luglio del 1948. E’ ordinato sacerdote il14 aprile 1973 per la diocesi di Pozzuoli. Vicario generale e decano del capitolo della cattedrale di Pozzuoli dal 1994 al 2007, il 5 aprile 2007 è nominato vescovo di Isernia – Venafro. Il 2 giugno riceve la consacrazione episcopale per l’imposizione delle mani del cardinale Giovanni Battista Re, prefetto della Congregazione per i Vescovi. Il 30 aprile 2013 è promosso arcivescovo di Capua. Il 29 giugno, nella solennità dei santi apostoli Pietro e Paolo, prende possesso canonico dell’arcidiocesi.

Nella prima omelia, ha esortato la comunità diocesana a costruire “insieme il Regno di Dio non solo esercitando le virtù specificatamente cristiane che nascono dalla fede nell’unico Signore, ma collaborando, per una civiltà dell’amore, con ogni uomo di buona volontà per vivere le virtù umane dell’onestà, del rispetto della persona”.

STORIA DELLA DIOCESI

Storia della diocesi di Capua.

L’arcidiocesi di Capua, in passato Archidioecesis Capuana, è una delle sedi della Chiesa cattolica, suffraganea dell’Arcidiocesi di Napoli, appartenente alla Regione Ecclesiastica Campania. Il territorio dell’Arcidiocesi è suddiviso in 60 parrocchie, raggruppate in 7 foranie: Capua, Bellona, Tifatina, Marcianise, Santa Maria Capua Vetere, Basso Volturno e Macerata Campania. La Chiesa di Capua è, secondo la tradizione, una delle più antiche diocesi italiane, risalente a poco prima della metà del I secolo.

Vescovi

Ben 121 i Vescovi nella storia, da S.Prisco (42-66) a Salvatore Visco (insediatosi il 29 giugno di quest’anno). Nel 43 fu eletto vescovo Prisco, esule del Nord Africa ed uomo di grande santità, discepolo di S. Pietro,che predicò il Cristianesimo a Capua per la prima volta. E’ il suo nome che la tradizione popolare vuole a capo della lista dei vescovi di Capua. Altro titolare di questa sede vescovile fu Germano,che il papa Ormida mandò due volte a Costantinopoli per ristabilire l’unità con la chiesa Romana. Morì nel 540 e venne subito considerato Santo. Gli successe Vittore, un dotto esegeta.

Molto importante è la figura di Simmaco, vescovo dal 424 al 440. Tra gli altri vescovi, pressappoco tutti famosi per la loro cultura, vanno ricordati: nel 1200 M. Marino, discepolo di S. Tommaso d’Aquino, nel 1500 Filippo de Berilli, che soffrì “per amore della giustizia”, Fra Nicolò Schimberg, un insigne teologo; Cesare Costa, attivo riformatore del clero e colto canonista e gli Arcivescovi Roberto Bellarmino e Capecelatro, bibliotecari della Santa Romana Chiesa e autori di molti lavori. Tutti i vescovi di Capua avevano alcuni privilegi speciali; erano legati nati della Santa Sede, possedevano il diritto di ungere con l’Olio santo i principi di Capua, sottoscrivevano i loro diplomi con il minio o con il cinabro e autenticavano le loro bolle con il piombo. Nell’841, nel corso di una lotta di successione nel ducato, Radelchi I assoldò una banda di saraceni, contro Landone I, saccheggiando e distruggendo la città di Capua e costringendo la popolazione alla fuga, dapprima a Sicopoli, e dopo pochi anni, nell’856, su un’ansa del fiume Volturno, luogo dove aveva sede il porto fluviale romano di Casilinum. Così fu costituito un nuovo sito, la “Nuova Capua”, in cui i vescovi si trasferirono. Nel 966 Papa Giovanni XIII, che aveva trovato rifugio a Capua, elevò la sede al rango di Arcidiocesi Metropolitana, che ebbe come suffraganee Atina, Aquino, Caiazzo, Calvi,Carinola, Caserta, Fondi, Gaeta, Isernia, Sessa Aurunca, Sora, Teano e Venafro. In forza della bolla Quamquam Ecclesia di papa Giovanni Paolo II l’Arcidiocesi, nel 1979, perse la dignità di Metropolia divenendo suffraganea

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